My blog.

Hi!! I'm Helen. I'm 16 years old. Born April 3, 1998. Aries. Italy. Sono socievole, vivace, sensibile. Pallavolista, il volley è la mia vita, la mia salvezza, un altro mondo, il mio mondo. Sarò anche alta e magra ma ho centinaia di difetti. Amo il mare, l'estate. Ho una grandissima passione per le lingue straniere. Happiness. I love everybody. He is the blood in my veins. I love him (L❤️).
Tumblr: è il posto in cui vivo quando mi sento sola, il posto in cui mi sfogo quando sono arrabbiata con il mondo, è il mio universo e basta..

“ Devi smetterla di abbassare lo sguardo ogni volta che ti guardano negli occhi. ”

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“ Incazzatevi porca puttana, perché a fare i gentili la prendete sempre nel culo. ”

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“ Svegliati ragazzina,
i sogni nascono la notte e muoiono all’alba.
La vita non ti ama e non ti accarezza.
Essa ha gli artigli,
non ti salva.
Svegliati,
la vita è una battaglia. ”

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“ Quanto mi fanno ridere le persone che dicono “ci sarò per sempre” e il giorno dopo si sono già dimenticati di te. ”

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“ Dimmi a cosa serve restare lontano, in silenzio, a guardare. ”

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“ Nessuno conosce la vera me, nessuno sa quante volte mi sono seduta nella mia stanza e ho pianto, quante volte ho perso la speranza, quante volte sono stata delusa. Nessuno sa quante volte ho dovuto trattenere le lacrime, quante volte sono stata sul punto di scattare, ma poi non l’ho fatto per il bene degli altri. Nessuno sa i pensieri che sono passati nella mia mente quando ero triste, quanto orribili fossero. Nessuno riconosceva i miei sorrisi finti, i miei ‘sto bene’. Nessuno mi conosce. ”

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“ Quando ero piccola mettevo le mie braccia nella maglietta e dicevo alle persone che avevo perso le mie braccia. Riavviavo il videogioco ogni volta che sapevo che stavo per perdere. Dormivo con tutti gli animali di peluche, così nessuno di loro si offendeva. Avevo quella penna a 4 colori e cercavo di spingere tutti i bottoni in una volta. La decisione più difficile era scegliere con quale gioco del nintendo giocare. Aspettavo dietro una porta per spaventare qualcuno, poi me ne andavo perché ci avevano messo troppo tempo per uscire o dovevo fare pipì. Fingevo di dormire, così potevo essere trasportato a letto. Pensavo che la luna seguisse la mia macchina. Guardavo due gocce d’acqua scivolare sulla finestra e facevo finta che fosse una gara. Andavo sul computer solo per usare paint. L’unica cosa di cui mi dovevo preoccupare era il tamagotchi. Gli unici ‘falsi’ amici che avevo erano quelli invisibili. Mi sbucciavo le ginocchia che guarivano meglio di un cuore distrutto. Ricordo quando eravamo bambini e non potevamo aspettare di crescere.
A che diavolo stavamo pensando? ”

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“ Se noto che le persone non mi vogliono io, silenziosamente, me ne vado. ”

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